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03/12/2008

Cibi “funzionali”, è tutta rosa la squadra di ricerca

La Aat di Piacenza, nata nell’incubatore della Cattolica, inserita tra le 83 imprese tecnologiche in regione

(sim.seg.) Ogni volta che di uno di questi prodotti «che fanno bene» - latti fermentati, integratori, tra i tanti - viene definito "scientificamente testato", è assai probabile che dietro le verifiche sui soggetti che ne hanno assunto per prova i campioni, ci sia il loro intervento. Sono quattro ricercatrici-imprenditrici di Piacenza impegnate sul terreno dei functional foods,i probiotici che vanno per la maggiore, insieme agli integratori.
La Aat di Piacenza (Advanced analytical technologies) rappresenta la prima impresa "spin-off" (dalla ricerca universitaria all'avvio di iniziative imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico) per l'Università Cattolica piacentina e rientra tra le 83 nuove imprese nate dalla ricerca pubblica tra il '97 e il 2007. L'intero comparto ha registrato un fatturato complessivo di circa 17 milioni di euro, 145 persone assunte a tempo indeterminato e 265 collaboratori, 18 brevetti registrati, 309 prodotti immessi sul mercato e 300 nuovi servizi offerti. Le quattro ricercatrici piacentine (da tre anni anche imprenditrici) ovvero Elena Bessi, Daniela Cattivelli, Marina Elli e Sara Soldi nel giugno 2004 erano state premiate dal concorso "Piacenza produce innovazione". Delle 83 imprese censite dall'Osservatorio sugli Spin Off della ricerca dell'Emilia Romagna, 70 sono di derivazione universitaria, come la Aat, e 13 legate agli enti di ricerca pubblici del territorio regionale, Cnr, Enea, Infm. Concentrate prevalentemente nel capoluogo regionale - 38 con sede a Bologna, 15 a Ferrara, 11 a Modena, dieci a Parma, tre a Ravenna, tre a Reggio Emilia, due a Forlì-Cesena, una a Piacenza - sono cresciute prevalentemente tra il 2000 e il 2005, di pari passo all'aumento degli investimenti istituzionali nei meccanismi di supporto finanziario e infrastrutturale. Sessantuno spin-off hanno ricevuto finanziamenti pubblici - regionali, nazionali o europei - pari a circa 175mila euro, per un valore complessivo di 10.696.100 euro, 17 hanno fatto ricorso a mutui bancari e 5 a finanziamenti privati. Sei sono le imprese "disincubate" e tra queste sei c'è anche la piacentina. «E' proprio così - conferma Marina Elli, una delle quattro professioniste dell'Aat - avremmo potuto usufruire dei laboratori della Cattolica fino a giugno 2008 ma, con un anno di anticipo, a giugno 2007, con nostre risorse abbiamo allestito i nostri laboratori nella nuova sede in viale Martiri della Resistenza, e credo che questa sia un'ottima novità per tutte noi». L'Aat, che quotidianamente compie attività di ricerca e di sperimentazione per vari marchi internazionali nel settore alimentare e farmaceutico, il 16 maggio organizzerà a Piacenza un convegno europeo proprio sull'emergente settore dei probiotici.
Con una media di due dipendenti e tre collaboratori con varie tipologie contrattuali, le nuove imprese a fine 2006 impiegavano circa 410 persone. Le 83 start up pubbliche hanno generato a termine del 2006 un fatturato pari a 16.964.154 milioni di euro. Complessivamente, tra il '97 e il 2007 sono stati 309 i prodotti immessi sul mercato e circa 300 i nuovi servizi offerti, con la previsione di introdurre nel 2008 ulteriori 123 prodotti e 46 nuovi servizi, oltre a 111 prodotti incrementali, cioè nuove versioni di prodotti già presentati dall'azienda.

Libertà (sim.seg.)

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